Il tanto atteso incontro fra Bersani e i rappresentanti M5S si è svolto, come da programma, sotto l’occhio vigile della telecamera che ha pubblicamente ed integralmente trasmesso la riunione.  Nei giorni precedenti vi sono state numerose assicurazioni da parte di entrambi gli schieramenti inneggianti alla trasparenza integralista – la moda del momento. Il fatto che l’evento sarebbe stato trasmesso in streaming è stato ribadito bilateralmente con il tono di chi sta dicendo una cosa scontata, naturale, normale, consolidata.

Ma questa tendenza consolidata non è, e solo pian piano i protagonisti – e gli spettatori – prenderanno le misure delle implicazioni connesse a questa modalità di fare politica.

Lo sbilanciamento visivo è evidente

Visivamente lo sbilanciamento è evidente

In primis, la regia conta. Non è vero che i fatti ripresi “senza filtro” sono necessariamente imparziali. C’è sempre una qualche leva o un qualche elemento che può influenzare la percezione finale, anche in modo inconscio.  Nella versione “ufficiale” integrale, il tavolo non è centrale: da una parte vi sono Bersani ed il suo collega, mentre dall’altra, che occupa il 75% dello schermo, i grillini.  Dietro i grillini vi è una fila di sedie completamente occupata (da giornalisti? Iscritti? Amici e parenti? Poco conta…) mentre una delle due uniche sedie non vicine al tavolo dalla parte del PD è vuota.  Lo sbilanciamento visivo di forze è evidente, e l’immagine suggerisce una situazione in cui un mediocre rappresentante commerciale ed il suo aiutante vengono ricevuti svogliatamente alla corte del re e della regina, che impassibili (annoiati?) ascoltano sotto gli occhi (annoiati!) dei cortigiani la descrizione di un prodotto di cui non hanno bisogno.

Ancora più importante è la constatazione che l’integrale e pubblica visibilità perturba in modo drastico lo svolgimento dell’incontro.  Dopo settimane in cui entrambi gli schieramenti hanno reso note alla stampa le proprie (inconciliabili) posizioni, come potrebbero i rappresentanti – proprio in quel momento, sotto gli occhi indagatori degli elettori – venire meno a quanto affermato poco prima?  In un momento in cui tutti sembrano fare dell’integrità delle proprie posizioni una bandiera da sventolare a destra e a manca, il copione era già scritto, dall’inizio alla fine.  E la telecamera toglie qualsiasi possibilità di deviazione, anche minima, rendendo l’incontro null’altro che una verbalizzazione mediatica dei comunicati e delle dichiarazioni rilasciate nei giorni precedenti.

A margine, il premio speciale della giuria va a Bersani, che è riuscito ad articolare la proposta commerciale in modo così poco convincente da farsi mettere alle strette perfino dai due antipatici parvenu della politica.  Non puoi venirmi a chiedere qualcosa dicendomi “solo un pazzo vorrebbe veramente avere questa cosa”.  Perché quando ti rispondo “ma guarda, non c’è problema, ti tolgo d’impiccio: la tengo io volentieri e anzi dammi anche la tua, visto che ti pesa”, tu sei al tappeto.