L’assurda catena di fatti, dichiarazioni e beghe interne che vede protagonista l’M5S in questi giorni mi sta facendo quasi rimpiangere la ruspante ingenuità ed ignoranza dei grillini quando si ritrovarono – “tutto in una notte” – a passare dall’essere bidelli, studenti, disoccupati, commercianti e simili ad essere parlamentari della Repubblica, in una sorta di metamorfosi Kafkiana dei giorni nostri.

La Senatrice Gambaro, esimia nullità assoluta a livello politico, universalmente sconosciuta (sfido chiunque ad associarle una qualsiasi attività, idea o iniziativa) ha ben pensato di cercare la ribalta con dichiarazioni stupefacenti. Evidentemente, le è bastato davvero poco per convincersi di essere politicamente autosufficiente, di avere un’identità definita e riconoscibile, e di poter addirittura fare meglio e/o consigliare l’entità che semplicemente l’ha creata dal nulla e l’ha messa lì.  O forse, semplicemente, vuole “tenersi i soldi”, come direbbero i grillini stessi. Non saprei.

In ogni caso, di fronte a queste arroganti manifestazioni, non posso che rimpiangere le prime “apparizioni mediatiche” dei pentastellati, che quantomeno regalavano una certa ilarità – dal retrogusto amaro ovviamente, ma meglio di niente.   Fra le molte, ce n’è due che ritengo “di un certo livello”, e che mi fanno tristemente ridere ogni volta che le vedo/ascolto.  Per l’amor di dio, non saranno certo tutti così.  Ma questi, nello specifico, sono due cialtroni a cui non farei gestire nemmeno la mia cantina.