The Big Bang Theory è un’innovativa sit-com che ha rapidamente conquistato il favore del pubblico americano ed europeo; la vis comica della serie è incentrata sulle differenze attitudinali, culturali e comportamentali nella quotidianità delle relazioni sociali che intercorrono fra un gruppo di quattro ricercatori del Caltech ed una ‘ragazza media’ loro dirimpettaia, Penny, senza particolari aspirazioni o talenti.

Il rigore dell’approccio sistematicamente scientifico a qualsiasi evento del quotidiano da parte dei quattro studiosi è sicuramente fonte di divertenti gag e battute, e va senz’altro riconosciuta agli sceneggiatori l’originalità degli episodi nonché la capacità di incastonarvi alcune “perle nerd” intellegibili solo a pochi intenditori – come ad esempio il “Cylon toaster” di Sheldon.

In una anglosassone rivisitazione dello stereotipo “pupa e secchione”, uno di loro – o meglio la gran parte di loro – è irresistibilmente attratto dalla vicina, e su questa pulsione passionale si gioca gran parte degli episodi e delle situazioni.

Ridicolizzare l’inadeguatezza sociale dei quattro, confrontati con la spregiudicata ‘normalità’ – definizione pericolosa e sfuggente – della vicina è la conseguenza naturale della situazione. Li vediamo dunque continuamente piatire attenzioni, sognare relazioni, elemosinare contatti umani con una qualsiasi donna.

E va bene, ci sta; d’altronde, si sa, i nerd sono degli sfigati, alle ragazze piacciono i bastardi (ma poi sposano gli ingegneri e gli avvocati) ed è meglio un istruttore di boxe thailandese che un topo di biblioteca.

Ma all’ arrogante ed ostentata mediocrità di Penny (e non solo), che si permette di relazionarsi con spocchiosa supponenza – talvolta con ampi sconfinamenti nella commiserazione – nei confronti dei vicini, mi piacerebbe opporre le seguenti considerazioni:

1) Il potere che essi involontariamente ti conferiscono non è attribuito secondo un criterio meritorio, ma per il semplice fatto di essere dotata di una vagina. E’ una mera conseguenza biochimica pressoché inevitabile derivata dagli ormoni umani. Sarebbe opportuno dunque non abusarne o quantomeno essere coscienti di non aver fatto nulla per meritarlo.

2) Il fatto che tu possa comportarti come se fossi Kate Moss  ed ottenere sempre e comunque consensi non significa che sei figa. Anzi, di fatto non puoi essere univocamente definita tale. La situazione maturata è semplicemente una conseguenza delle equazioni di Lotka-Volterra.

3) Dovresti ricordarti ogni tanto che se puoi usare un telefonino, mandare un’email e vedere la televisione è grazie a persone come i tuoi vicini ed alla loro dedizione, non certo grazie alle tue colleghe.

4) Spesso cercano di insegnarti qualcosa, con pazienza e passione. Invece di snobbarli, potresti cogliere l’occasione di andare oltre a vanity fair.

5) Nel giro di dieci anni al massimo, qualsiasi tuo potere sarà tristemente svanito fra le rughe.  Sbrigati a cogliere l’occasione di ingabbiare senza tante storie un ignaro Leonard, è il migliore affare che puoi fare e che mai ti capiterà.

Articolo realizzato con il contributo dell’Ente Nazionale Protezione Nerd.